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Esistono diverse varietà di vespe
scavatrici, ma le più comuni sono due, la Vespula germanica e la
Vespula vulgaris. Questa seconda è più piccola, con un corpo che può
raggiungere 1 2 cm di lunghezza. Si tratta di due specie pericolose
perché, se disturbate, diventano aggressive. Contrariamente alle
comuni api, con cui non vanno confuse, le vespe hanno mandibole
molto efficaci, capaci di strappare anche pezzi di carne, come
potranno testimoniare tutti gli amanti del barbecue. |
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Le vespe di terra, o
vespe scavatrici, hanno un caratteristico corpo allungato di colore
giallo e nero. Si trovano dappertutto e sono attive di giorno. Si
notano di più nei mesi di agosto e settembre, quando aggrediscono
tutte le fonti proteiche, comprese le immondizie ed i resti di carne
e pesce. Però amano in modo particolare le fonti zuccherine, come la
frutta. Possono aggredire specialmente i grappoli di uva al momento
della maturazione, provocando danni sensibili alle vigne.
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Vespula germanica (da Wikipedia) |
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Prontuario di lotta
biologica contro i nemici dell’orto
Combattere e sconfiggere i
parassiti che aggrediscono i nostri orti
Coltivare l'orto Editrice,
2014
200
pagine. Illustrato
Questo
manuale descrive i parassiti che danneggiano le coltivazioni
dei nostri orti, e per ciascuno indica i rimedi naturali più
efficaci per contrastarlo. Il fine è quello di evitare l’uso
di prodotti chimici e mantenere la genuinità delle
produzioni.
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Le vespule germaniche vivono
in colonie che possono raggiungere le migliaia di individui. Amano i
terreni asciutti, e scavano i nidi ovunque nel terreno,
particolarmente in luoghi riparati, anche in prossimità di edifici.
La vespula vulgaris, oltre a scavare nidi sotterranei, talvolta può
essere trovata anche fuori terra, per esempio nelle cassette della
posta o appesa agli alberi. |
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Per quanto amino frutta e
alimenti zuccherini, le vespe di terra sono principalmente carnivore
e alimentano le proprie larve con insetti che catturano e
rinchiudono nel favo assieme alle uova, in modo che le larve se ne
possano nutrire dopo la schiusa. Nonostante, da questo punto di
vista, la vespa possa essere considerata utile alla lotta contro gli
insetti, la sua pericolosità e l'abitudine di nutrirsi anche di
frutta matura la rendono sostanzialmente un animale nocivo e
indesiderato nelle coltivazioni.
Peraltro, pur essendo vero che
non aggredisce se non viene disturbata, talvolta questo accade
perché i suoi nidi possono essere poco visibili. Si può disturbare
la vespa in modo inconsapevole eseguendo un lavoro nel campo.
Ancora più inconsapevolmente il nido può essere disturbato da
animali o bambini. |
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Per quanto detto, la maggior
parte dei giardinieri o ortolani cercano di eliminare la presenza
dei nidi, distruggendoli. Purtroppo non è facile trovarli, come pure
non è facile distruggerli senza subire la vendetta delle vespe.
Quindi, i consigli sulla distruzione dei nidi elencati qui sotto
vanno posti in atto solo se si è molto consapevoli dei rischi che si
corrono. Soprattutto occorre proteggersi adeguatamente con vestiario
pesante, guanti, occhiali e cappelli, ed occorre essere agili e
veloci. In caso contrario è preferibile rivolgersi ad operatori
qualificati. |
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Agire di notte
E' sempre preferibile operare
di notte, quando le vespe sono tutte nel nido e le loro reazioni
sono più lente. Attaccando un nido di giorno non risolvereste il
problema, perché le vespe sono tutte fuori indaffarate a procurarsi
il bottino.
Segnalare i nidi
Per riuscire ad individuare i
nidi al buio non usate lampade, torce o strumenti molto luminosi.
Cercate i nidi di giorno, e contrassegnateli con una canna infissa
nel terreno a poca distanza (ovviamente, senza danneggiare il nido).
Eventualmente mettete sulla cima ella canna un foglietto bianco per
ritrovarla facilmente. |
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La vespa comune nidifica anche
fuori terra. |
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I metodo della nafta
Il metodo principe, usato
nelle zone rurali, consiste nel versare nel buco di ingresso un
litro di nafta o gasolio. Non occorre dare fuoco, le vespe muoiono
lo stesso. Purtroppo, gli idrocarburi sono molto inquinanti per il
terreno, e può danneggiare anche gli alberi posti nelle vicinanze.
Il metodo dell'ammoniaca
L'ammoniaca può essere trovata
a buon prezzo in ogni supermercato, ed è molto meno inquinante della
nafta. Versane un litro in ogni buco.
Il metodo del silicone
Il silicone può essere usato
per sigillare i buchi, iniettandolo abbondantemente. Purtroppo
questo metodo può essere vanificato dal fatto che, talvolta, i nidi
hanno più di una uscita.
Gli insetticidi
Circa l'uso di insetticidi, ce
ne sono molti adatti allo scopo. Nei consorzi agrari o nei negozi di
prodotti agricoli si può richiedere un insetticida piretroide
addizionato di piperonil butossido. |
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Le trappole
Se l'appezzamento da liberare
è piccolo si possono predisporre delle trappole artigianali. Queste
si realizzano con dei contenitori appesi, in modo che siano fuori
portata dei bambini. In questi contenitori mettete qualche residuo
alimentare, come per esempio tonno o scarti di pesce, mescolato con
un cucchiaino di insetticida inodore. (per esempio, potete usare
Knox-Out 240 prodotto da Cerexagri). Le vespe operaie porteranno
il cibo avvelenato nel nido, provocando la morte delle larve.
Un altro tipo di trappola
elementare può essere realizzato sistemando del miele o frutta molto
matura sul fondo di una bottiglia di plastica con un cm di acqua.
Appendete la bottiglia così com'é, dritta e senza tappo. Gli insetti
(non solo le vespe) verranno invogliati a entrare ma non riusciranno
più ad uscire. Appendete queste trappole alla distanza di 8-10 metri
una dall'altra. |
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