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lunedì 11 maggio 2015

La cocciniglia ed i metodi di lotta biologica

La cocciniglia ed i metodi di lotta biologica

Le cocciniglie sono insetti che si cibano della linfa delle piante. Presentano una grande diversità tra maschi e femmine: queste si fissano alle ramificazioni delle piante ricoprendosi di una corazza cerosa che rende spesso inefficace i trattamenti antiparassitari

I danni provocati dalle cocciniglie sono rilevanti, e consistono in un deperimento generale della pianta attaccata, nell’inoculazione di saliva tossica attraverso le loro punture e di un deprezzamento commerciale dei frutti.

Non attaccano solitamente gli ortaggi, ma le piante da frutto; tuttavia, in ogni orto essite solitamente una di queste piante, per cui anche gli orticoltori possono essere interessati ai metodi di lotta biologici.

Le cocciniglie compaiono come delle colonie di dischetti cerosi sui rami delle piante
 

 

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Prontuario di lotta biologica contro i nemici dell’orto

Combattere e sconfiggere i parassiti che aggrediscono  i nostri orti

di Bruno del Medico

Coltivare l’orto Editrice 2014

200 pagine. Formato 17x24.  Illustrato. SOLO IN E-BOOK

Questo manuale descrive i parassiti che danneggiano le coltivazioni dei nostri orti, e per ciascuno indica i rimedi naturali più efficaci per contrastarlo. Il fine è quello di evitare l’uso di prodotti chimici e mantenere la genuinità delle produzioni. Come ogni coltivatore sa, la caratteristica degli ortaggi industriali trattati con pesticidi, ormoni e altri veleni consiste proprio nella presenza di residui, mai smaltiti completamente dalle piante, che poi si accumulano nell’organismo dei consumatori sotto forma di metalli micidiali per la salute. I prodotti dell’orto biologico, invece, sono sicuramente sani ed esenti da effetti distruttivi per l’organismo.

Troverete tutte le informazioni su macerati, infusi, trappole, antagonisti naturali e moltissimi altri presidi biologici di protezione, che restituiranno la serenità e il sorriso a voi e alle vostre coltivazioni.

 

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E’ ovvio, infatti, che qualunque trattamento fatto con pesticidi sui rami degli alberi da frutto avrebbe come conseguenza una ricaduta sulle coltivazioni orticole sottostanti.

Considerando che il volume di infestazione in un orto è sempre comunque limitato, specie se lo si affronta subito al suo insorgere, posso suggerire un metodo di lotta manuale molto efficace.

Alcool e cotone sono materiali comunissimi in ogni casa, che possono svolgere una funzione di lotta alla cocciniglia
 

Si tratta di strofinare le colonie di cocciniglie con un panno imbevuto di alcool denaturato. Questo trattamento, semplice e per niente costoso, ha il pregio di eliminare totalmente l’infezione dagli alberi del vostro orto. E’ possibile strofinare anche con dei batuffoli di cotone o con una  spazzola o pennello a pelo mediamente rigido: l’importante è che l’alcool arrivi a bagnare bene i rivestimenti cerosi dei parassiti.

 

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Una femmina di cocciniglia, con le secrezioni cerose che vanno a costituire una cupola protettiva sul suo corpo
 
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Un libro che fa finalmente chiarezza sull’uso delle fasi lunari nella coltivazione dell’orto, in particolare sui periodi di semina.

Dopo aver spiegato come, perché e quando la luna influisce, prende questo dato come riferimento per calcolare con estrema precisione i giorni più favorevoli alla semina di ogni ortaggio. I nuovi criteri di coltivazione dell’orto tendono a emanciparsi dalla necessità di produrre a tutti i costi: privilegiano la genuinità del cibo e la naturalità dei metodi adottati in ogni fase. Nasce così l’orto biologico, che raggiunge la sua punta più avanzata nell’orto sinergico. In queste condizioni le piante non sono più violentate nella crescita da concimi, ormoni e pesticidi di varia natura, spesso usati massicciamente e oltre la reale necessità. Liberate dai condizionamenti chimici, e affidate nuovamente alle cure di terra, sole, acqua e aria, le uniche cose di cui hanno veramente bisogno, rigenerano la loro sensibilità alle influenze delicate dell’ambiente, come quella, osteggiata e misconosciuta, delle fasi lunari.

Questo libro prende in considerazione alcuni dati scientifici, come il tempo di germinazione e la temperatura necessaria, oltre a un dato che ci viene dalla tradizione millenaria, quello dell’influenza lunare. Dalla sinergia di queste informazioni deriva il calcolo dei giorni più adatti alla semina di ogni ortaggio.

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domenica 9 febbraio 2014

Piccoli amici dell’orto: come attirare le coccinelle

Piccoli amici dell’orto:     come attirare le coccinelle

Nella lotta biologica ai parassiti dell’orto una funzione importante la svolgono gli insetti entomofagi. cioè quelli che si nutrono di altri insetti; ricordiamo che i maggiori danni alla nostre coltivazioni sono dati, invece, dagli insetti fitofagi, cioè quelli che si nutrono delle piante. La coccinella è un entomofago tra i più voraci e tra i più apprezzati in orticoltura biologica. La presenza delle coccinelle tiene lontani moltissimi parassiti dai nostri ortaggi, come pomodori, fagioli, e tutti gli altri

 

Le coccinelle sono insetti accompagnati dalla fama di essere portafortuna, per questo destano simpatia anche nelle persone che solitamente provano repulsione per gli insetti. Non è escluso che la loro fama sia nata proprio negli ambienti agricoli, da sempre coscienti dell’aiuto dato da questi insetti nella protezione delle coltivazioni.

Esistono coccinelle con una grande varietà di numeri di punti, a partire da due soli (adalia bipunctata)
 

Oggi esistono dei produttori di coccinelle, presso i quali è possibile acquistarle per diffonderle nelle coltivazioni.  Una specie disponibile è la Adalia bipunctata, coccinella a due punti. Vengono vendute anche in piccole confezioni da 50 o 100 larve, a prezzi sostenibili.  Per esempio si possono trovare presso

 http://www.agriemporio.com/ 

Tuttavia le coccinelle vivono anche in natura, per quanto decimate dai pesticidi sparsi in maniera indiscriminata sulle coltivazioni agricole industriali;  in un piccolo orto può esser preferibile  attirare quelle vaganti anziché procedere all’acquisto, tenendo conto che ne bastano poche per proteggere un orto di qualche decina di metri quadrati.

La larva di coccinella è vorace quanto l'adulto. Se vedete un insetto simile attorno a una colonia di afidi, sappiate che vi sta aiutando. Le sue dimensioni reali sono da1 a 20 mm, cioè un pò più grande della forma definitiva
 

Per attirare le coccinelle si può ricorrere alla coltivazione, nell’orto, di piante a loro gradite, non tanto perché se ne cibano quanto piuttosto perché sono attratte da qualche aroma particolare. Le piante che più le attraggono sono  il rafano o cren e i gambi recisi dei cavolfiori o broccoli.

Adalia bipunctata, spesso commercializzata. Vi verranno vendute le larve.
 
 

Calendario lunare dell'orto 2014

40 pagine. Formato 17X24. Illustrato

Accanto alle semine previste per ogni periodo vengono presentate una serie di note di lavoro. Un prontuario ecologico fornisce indicazioni e ricette sulla confezione di preparati naturali per la lotta ai parassiti. La rubrica dei Consigli suggerisce molte pratiche e metodi, frutto di esperienze consolidate, per facilitare il lavoro nell’orto. Oltre alle semine vengono segnalati, mese per mese,  gli altri lavori tipici del periodo, in luna calante o crescente.  

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Quando raccogliete i cavoli non estirpate tutti i gambi ma lasciatene qualcuno nel terreno, recidendo la testa del cavolo alla base. Sul gambo rimasto si fa uno spacco a croce. Questo consentirà, in primavera, l’emissione di nuovi capolini che non saranno certamente abbondanti come i primi ma, considerando il periodo della raccolta cioè marzo-aprile, verranno utili in un momento in cui di verdure non ce ne sono molte; un effetto secondario, ma non troppo, sarà quello di attirare i preziosi insetti

Così pure il rafano, una pianta perenne che si può coltivare anche in vaso, distribuito nei punti strategici del confine sarà un richiamo allettante. Il rafano fornisce delle radici piccanti molto gustose che possono essere utilizzate in salse per le carni arrosto, o anche grattate direttamente su piatti come i bolliti.

Il rafano ha la proprietà di attirare le coccinelle nel vostro orto.
 
 
 
 
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martedì 4 febbraio 2014

Orto biologico. Verdure più sane evitando l’accumulo di nitrati

Orto biologico. Evitare l’accumulo di nitrati
 

Consumando quotidianamente frutta e verdura assicuriamo al nostro organismo un giusto apporto di sali minerali, fibre, vitamine. L’AIRC (Associazione per la ricerca sul cancro) raccomanda di inserire almeno cinque porzioni tra frutta e verdura nella dieta giornaliera. In questi alimenti, però, e specialmente nelle verdure, si può nascondere il pericolo di una presenza eccessiva di nitrati

Questo deriva da concimazioni sbagliate, ed è importante che qualsiasi hobbista dell’orto, convinto di lavorare per mangiare cibi sani, conosca il problema per evitarlo.

Si tratta di un problema poco conosciuto che può essere prevenuto con l’adozione di semplici accorgimenti e soprattutto praticando una concimazione corretta ed equilibrata.

I fagioli sono tra le verdure che assorbono quantità molto basse di nitrati
 

Il nitrato è un sale minerale molto diffuso in natura, nei suoli, nelle acque e nei vegetali; le piante lo assorbono direttamente dal terreno e lo utilizzano per i processi metabolici necessari alla loro crescita.

Il nitrato di per sé ha una tossicità bassissima ma i processi digestivi lo trasformano in nitrito che, se assunto in dosi eccessive, può diventare nocivo. Una delle malattie possibili è il morbo blu, che procura alla carnagione un colore azzurrognolo. Questo inconveniente può interessare i bambini fino a 6 mesi, mentre l’adulto è più protetto.

Il nitrito può anche combinarsi con altri composti azotati presenti nello stomaco, contribuendo a  gravi  patologie dell’apparato digerente. Questi effetti si accentuano nei fumatori.

Una concimazione equilibrata consente di ottenere verdure realmente biologiche
 

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la dose massima giornaliera assumibile di nitrati è di 3,7 mg per kg di peso corporeo.
Gli ortaggi veicolano nell’organismo oltre iol 70% dei nitrati, mentre il resto può essere assunto nell’acqua che beviamo, che può essere contaminata specialmente dalle concimazioni azotate agricole che arrivano ad inquinare le falde acquifere. Inoltre possiamo assumere nitrati attraverso il latte, se le mucche sono state alimentate con foraggio ad elevato contenuto di  nitrati; spesso anche da carni, pesce e salumi, addizionati con nitrati in funzione antibatterica.

I pomodori sono tra le piante che assorbono meno quantità di nitrati
 
 

 


Come CONCIMARE L'ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.
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Gli ortaggi accumulano nitrati in modo diverso secondi le specie: la presenza particolarmente accentuata negli ortaggi a foglia, nei quali le foglie più esterne possono contenere concentrazioni anche doppie rispetto a quelle interne.

Anche gli ortaggi coltivati in condizioni di scarsa luce o temperatura troppo bassa accumulano nitrati in maniera superiore, perché in tali condizioni il loro metabolismo non funziona correttamente.
Gli ortaggi coltivati al sole contengono percentuali di nitrati sensibilmente più basse.
I broccoli assorbono basse quantità di nitrati
 

A parità di condizioni, gli ortaggi che hanno un contenuto di nitrati molto basso sono aglio, asparago, anguria e melone, carciofo, cipolla, fagiolino, melanzana, peperone, pisello, pomodoro.

Hanno un contenuto di nitrati basso o medio il broccolo, il cavolfiore , la cicoria catalogna, la zucca e la zucchina.

Invece hanno un contenuto alto la cicoria da foglia, il finocchio, il porro, il prezzemolo, l’indivia riccia e scarola.

Gli ortaggi con un contenuto elevato di nitrati sono la bieta a coste, la barbabietola, la lattuga, il ravanello, la rucola, il sedano, lo spinacio e la valeriana.

Il finocchio è soggetto all'assorbimento di alte quantità di nitrati
 

Infine, occorre notare che la presenza di nitrati negli ortaggi coltivati in ambienti protetti è generalmente più alta di quelli coltivati all’aperto. Di conseguenza, le verdure di stagione coltivate  nel sole dell’Italia sono meno esposte a questo problema.

Naturalmente il consumo delle verdure ha pregi e vantaggi enormemente superiori agli inconvenienti, quale può essere quello dei nitrati. Dunque, lungi dal voler demonizzare l’uso delle verdure, dobbiamo semplicemente usare alcuni accorgimenti pratici nel consumo, ma soprattutto nella coltivazione: come suggerito più sotto dobbiamo curare molto l’aspetto della concimazione.

La bieta potrebbe contenere nitrati in quantità elevata
 
 

 

 

Precauzioni da adottare per il consumo

Evitate di consumare le foglie più esterne degli ortaggi a foglie;

consumate preferibilmente verdure di stagione;

raccogliere le verdure autunnali nel pomeriggio, se possibile in giornate di sole;

evitate di conservare a lungo nel frigorifero le verdure raccolte. 

La melanzana assorbe poco i nitrati, il prezzemolo invece molto
 

Precauzioni da adottare per la concimazione
Talvolta l’entusiasmo dovuto all’inesperienza ci porta ad esagerare nelle concimazioni, ritenendo che in tal modo otterremo ortaggi più belli ed abbondanti. In effetti la concimazione ha questo risultato, per questo viene praticata. Concimare l’orto significa aggiungere al terreno delle sostanze minerali (azoto, fosforo e potassio per lo più) che sono quelle di cui la pianta si nutre. Dunque, una concimazione fatta con questi elementi è biologica, perché non fa altro che aumentare la razione di cibo che la pianta assume già di per sé.

Però, come sappiamo, una alimentazione esagerata può provocare effetti negativi anche negli esseri umani, come per esempio l’obesità e tutte le complicazioni connesse.

Alimentando in modo spropositato le piante si ottiene una distorsione: la pianta assorbe dal terreno del nutrimento in più oltre il necessario, ma non lo utilizza, quindi il nutrimento eccedente non consumato resta nella pianta e lo assumiamo noi quando ce ne cibiamo. Il meccanismo è: concimazione esagerata, accumulo di nitrati nella pianta, accumulo di nitrati nel nostro organismo.

Che fare?
- Rispettate rigorosamente le dosi consigliate, specialmente nella concimazione delle verdure più soggette all’accumulo di nitrati, come le insalate e in genere tutti gli ortaggi a foglia;
- non coltivate a mezz’ombra ortaggi che richiedono il pieno sole. La mancanza di luce rallenta la capacità operativa delle foglie, perciò i nitrati si accumulano in misura maggiore;

- non concimate mai in prossimità della raccolta. Per esempio, nelle insalate da taglio, concimate solo subito dopo aver raccolto e non più fino al taglio successivo.

Struttura dello ione nitrato (da Wikipedia)
 
 
 
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